Global Sumud Flotilla – Gaza

Global Sumud Flotilla – Gaza

Comunicato Sezione ANPI Gallarate su Global Sumud Flotilla
Una distesa di macerie in riva al Mediterraneo, un popolo massacrato e disperso, cacciato inerme da Gaza, da un lato; un ingordo espansionismo di coloni che distruggono case e si espandono a macchia d’olio in Cisgiordania dall’altro. È la condizione che sta vivendo la Palestina, invasa dall’esercito israeliano come ritorsione esagerata e sconsiderata all’infame attentato terroristico perpetrato da Hamas ormai due anni fa.
La follia devastante di Netanyahu sembra non avere limiti, né scopo, se non quello di aggiungere ulteriore odio e vendetta a quanto già accumulato in oltre ottant’anni: da quando il nostro mondo autodefinitosi civile e democratico ha lavato con un colpo di spugna il proprio senso di colpa per aver tollerato impotente lo sterminio del popolo ebraico nella seconda guerra mondiale, dando in risarcimento agli ebrei sopravvissuti alla Shoah una terra sì di biblica memoria, ma trascurando che nel frattempo, da quasi duemila anni vi viveva, e vi vive, un altro popolo, da sempre colonizzato, considerato inferiore e soggetto ad apartheid.
Il Consiglio Direttivo dell’Anpi di Gallarate si unisce alle ormai tante attestazioni di solidarietà espresse da altre sezioni territoriali e dall’Anpi Nazionale nei confronti del popolo palestinese, consapevole comunque che le parole, per quanto nobili, non servono più, se non sono accompagnate da atti concreti e che gli stessi tardivi riconoscimenti della ormai trita formula dei due popoli e due stati da parte del Parlamento Europeo e dell’Onu, al di là del suo valore simbolico, rischiano di essere superati dall’evolversi degli eventi.
E mentre augura buona fortuna alla coraggiosa iniziativa pacifica e umanitaria della Global Sumud Flotilla, si unisce a quanti chiedono che il Governo italiano esca dall’ipocrita equidistanza finora mantenuta tra le ragioni di una soluzione pacifica e politica della crisi e lo sconsiderato uso della forza che lo Stato d’Israele applica con l’appoggio determinante del Presidente e del Governo degli Stati Uniti; infine si augura che l’Europa si riappropri di un suo ruolo politico e diplomatico e sappia imporre in prima istanza il cessate il fuoco agli uni e il rilascio degli ostaggi ancora in vita agli altri; che applichi a Israele le stesse sanzioni economiche che ha applicato alla Russia quando ha invaso l’Ucraina; che cessi l’invio più o meno palese più o meno sotterraneo di armi e tecnologie belliche a Netanyahu.
Solo in una prospettiva di reciproco riconoscimento e di convivenza e integrazione tra popoli oggi ostili riteniamo possibile la fine di un conflitto che allo stato attuale sembra senza via d’uscita.
Gallarate 13/09/2025

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