Sabato 23 Aprile – Posa in opera PIETRA D’INCIAMPO in memoria di VITTORIO ARCONTI

Sabato 23 Aprile – Posa in opera PIETRA D’INCIAMPO in memoria di VITTORIO ARCONTI

SABATO 23 APRILE, ALLE ORE 11.00 (circa)

ALL’ANGOLO TRA LE VIE MAMELI E CURIONI

VERRA’ POSTA IN OPERA LA PIETRA D’INCIAMPO IN MEMORIA DI

VITTORIO ARCONTI

 

 

“Nato a Lonate Pozzolo nel 1901, disegnatore residente a Gallarate, Arconti risulta appartenere al PCd’I dal 1922, cessando apparentemente di farne parte nel 1926, quando il partito venne forzatamente disciolto.
Considerato un comunista pericoloso (tale è la segnatura nel fascicolo che lo riguarda), Arconti nutriva, si dice, profonda avversione per il regime, in questo accomunandosi al fratello Aronne.
Fu proposto per il confino dopo la partecipazione, a Gallarate, a una rissa per motivi politici in cui rimase ferito un fascista, fatto per il quale subì in un primo tempo una condanna a 20 anni di reclusione (23 maggio 1927). Gli vennero comminati tre anni dalla commissione provinciale di Varese (sanzione poi ridotta a due anni dalla commissione d’appello); dopo un periodo di detenzione presso il carcere di Gallarate fu tradotto nell’isola di Ustica. Trasferito successivamente a Ponza, il 4 maggio 1929 veniva liberato per fine pena e ricondotto a Gallarate.
Pur non subendo ulteriori condanne, Arconti fu sottoposto a continua sorveglianza e inserito nell’elenco di persone da fermare preventivamente in caso di particolari eventi a cui il regime fosse interessato (come avvenne, per esempio, in occasione del convegno di Stresa, nei giorni dal 9 al 15 aprile 1935), in quanto continuava a professare idee comuniste, anche se non manifestate apertamente.
Trattenuto in carcere in occasione del decennale del fascismo, si rifiutava di mangiare il “rancio speciale” in segno di protesta, in questo seguito dal fratello Aronne (nota della prefettura di Varese del 23 luglio 1932).
Dal 25 giugno 1930 risultava occupato presso la ditta Comerio di Busto Arsizio.
Dopo l’8 settembre sarebbe stato coinvolto negli scioperi della ditta “Ercole Comerio”, arrestato e infine deportato a Mauthausen”.
“Il libro dei deportati”, Ricerca del Dipartimento di Storia dell’Università di Torino”, Mursia, Vol IV, p. 157

Nato il 22 aprile 1901 a Lonate Pozzolo (VA); schedato in CPC. Residente a Gallarate. Dipendente della “Ercole Comerio” di Busto Arsizio. Membro di primo piano della Commissione interna della Comerio. Arrestato in fabbrica il 10 gennaio 1944. Giunge a Mauthausen l’11 marzo 1944. Primo numero di matricola 56901; classificato con la categoria Schutz. Mestiere dichiarato disegnatore tecnico. È trasferito a Gusen. Deceduto il 29 novembre 1944 ad Hartheim.
“Arconti Vittorio morì di stenti e fu avviato al forno crematorio”

 

Siete invitati a partecipare all’evento.

 

p. Anpi Gallarate

M. Mascella

Gallarate, 19 Aprile 2022

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