| COMUNICATO DELL’ANPI NAZIONALE SU “DECRETO SALVA LISTE” |
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| Scritto da Administrator |
| Lunedì 08 Marzo 2010 11:42 |
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Roma, 08 Marzo 2010 COMUNICATO DELL’ANPI NAZIONALE SU “DECRETO SALVA LISTE” «Il decreto "salva liste" è un atto di forza inaccettabile. Un abuso da parte di un governo che non solo non ha avvertito la necessità di scusarsi di fronte al Paese per le irregolarità commesse, ma che è giunto a varare un decreto orrendo, oltre che inammissibile perché piega la legge a marcati interessi di parte. Il rischio di gravi scontri politici è reale, ma per evitarli non si possono eludere i principi fondamentali della Costituzione su cui si fondano lo stato di diritto e la nostra democrazia. Roma, 08 Marzo 2010 ---------------------------------------------------- L'ANPI di Gallarate aderisce al comunicato del Nazionale di cui sopra, ed osserva, senza con ciò dare adito ad interpretazioni esaustive del comunicato stesso, che: Quanto accaduto segna una dicotomia netta con il passato della Repubblica Parlamentare di cui tutti facciamo parte, ed in cui l'Anpi si riconosce tra i primi attori della e dalla sua nascita. Non era ancora accaduto che si sovvertissero le regole poste a fondamento della civile convivenza tra i cittadini tutti, per rimediare ad errori di una parte di quelli in democratica contesa, e nel corso già avanzato della stessa. L'ultimo comma dell'Art. 72 della Costituzione Italiana, che così recita: "La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli di delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi.", ci sembra stravolto nella sua effettiva applicazione da un ddl interpretativo che di fatto ne annulla e sovverte l'autenticità, appunto, interpretativa. Abbiamo perciò netta la sensazione che si sia creato un vulnus difficilmente rimarginabile e dalle conseguenze imprevedibili per le sorti della democrazia effettiva e non solo di propaganda. Non ci associamo comunque alle gravi contumelie pronunciate in queste ore contro il Presidente della Repubblica che, lo ricordiamo, a norma dell' Art. 87 della Costituzione "(...) è il Capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale.", che così ha (presumiamo) evidentemente inteso scongiurare evidenti pericolose derive antidemocratiche paventate da irresponsabili personaggi politici di cui gli elettori dovrebbero tenere debito conto. M. Mascella Gallarate, 8 Marzo 2010
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| Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Marzo 2010 12:32 |


