ASSEMBLEA ORDINARIA ANNUALE ANPI GALLARATE 2020

ASSEMBLEA ORDINARIA ANNUALE ANPI GALLARATE 2020

Domenica 6 Settembre si è svolta l’Assemblea Ordinaria Annuale di Anpi Gallarate, nei locali della Cuac in via Torino 64, con una presenza contingentata di iscritti e militanti dell’Associazione, nonchè di alcuni graditi ospiti, tra i quali Carlo Naggi, Pres. ACLI Territoriale.

Seguendo i lavori predisposti nell’o.d.g., si è provveduto ad eleggere il Presidente dell’Assemblea, proposto da Mascella, la Prof.ssa Guja Baldazzi, designata all’unanimità dai convenuti. Dopo i saluti di rito ed i ringraziamenti dovuti a vari compagne e compagni per il loro impegno nella attività di Anpi, Mascella ha presentato il Delegato del Comitato Provinciale di Anpi Varese, Claudio Castiglioni. La presidente Baldazzi ha quindi dato la parola al Pres. Mascella, che ha letto la sua volutamente breve Relazione:

ASSEMBLEA ORDINARIA ANNUALE ANPI GALLARATE

RELAZIONE PRESIDENTE DI SEZIONE MICHELE MASCELLA

DOMENICA 6 SETTEMBRE 2020

 

Saluti vari agli ospiti e invitati. In particolare il V.Presidente di Anpi Prov.le Varese Claudio Castiglioni, nostro gradito ospite. Ed ovviamente il Circolo che ci ospita, la CUAC di Arnate.

Care e cari compagni, amici, presenti tutti a questa nostra Assemblea Annuale,

la mia relazione sarà volutamente breve, per dar modo a chi voglia di intervenire e portare così il proprio contributo di idee ed eventualmente di proposte operative consone alla missione di Anpi, utili alla continuità dell’Associazione.

Questa nostra riunione avrebbe dovuto svolgersi, se qualcuno di voi se ne rammenta, già il 1 Marzo scorso, poi interrotta bruscamente dallo scoppio della pandemia, con la quale ancora facciamo i conti. E ricorre comunque a ben diciotto mesi dall’ultima del 2019, tenutasi il 31 Marzo dello stesso anno.

Nel frattempo sono accadute molte, troppe cose a livello mondiale che voi tutti conoscete bene, e che perciò evito di elencare pedissequamente: valgano per tutte le immagini tristissime dei nostri camion militari che trasportavano le salme delle vittime in una atmosfera decisamente spettrale, alle quali va il nostro accorato pensiero.

L’Anpi Gallarate ha promosso e prodotto, a partire dall’ultima Assemblea del 31 Marzo 2019, alcuni eventi, che voglio ricordare:

2019

  1. Domenica 7 Aprile, nel contesto per le Celebrazioni della Festa della Liberazione, una iniziativa con il Movimento Kethane, in favore della Comunità Sinta di Gallarate, in collaborazione con la CUAC che ha ospitato l’evento;
  2. Sabato 18, in collaborazione con il Comune di Besnate, ha promosso e patrocinato la presentazione del libro di Giovanni Impastato “Oltre i cento passi”;
  3. Domenica 2 Giugno ha assicurato, con il proprio gazebo in piazza, la Celebrazione della Festa della Repubblica e della Costituzione, altrimenti sottaciuta dalle istituzioni locali;
  4. Domenica 23 Giugno, come tutti gli anni, ha partecipato alla Commemorazione dei 42 Martiri di Fondotoce, seguita dal tradizionale pranzo sociale;
  5. Domenica 22 settembre, ridimensionando causa maltempo e concomitante sciopero dei treni l’iniziativa “Sulla via delle Staffette” che avrebbe dovuto coinvolgere in un bel programma già predisposto molte persone, visita al Museo di Ornavasso con un gruppo ristretto di cinque compagni;
  6. Sabato 30 Novembre presentazione con patrocinio Anpi Gallarate della riedizione del libro “Le Brigate Garibaldi” di Osvaldo Bossi;
  7. Sabato 21 Dicembre cena prenatalizia presso il Circolo Quarto Stato;

2020

  1. Giovedì 16 Gennaio 2020, nell’ambito delle Celebrazioni per il Giorno della Memoria, viaggio di istruzione Allievi del Falcone alla Casa della Resistenza di Verbania Fondotoce, secondo un progetto in corso con le scuole che avrebbe dovuto poi sfociare in altro sviluppo, bloccato dallo scoppio della pandemia;
  2. Lunedì 27 Gennaio, rappresentazione teatrale della Compagnia “Instabile Quick” al Teatro del Popolo di Gallarate, con patrocinio del Comune di Gallarate: lettura di brani tratti da “Se questo è un uomo” di Primo Levi;
  3. Venerdì 28 febbraio 2020, Iniziativa patrocinata da Anpi Gallarate a favore dei ROJAVA in collaborazione con la sezione Anpi di Cardano al Campo e il Circolo Quarto Stato;
  4. Sabato 7 Marzo 2020, per la Festa Internazionale della Donna, evento musical/teatrale “Và Gina”, programmato ma annullato dalle disposizioni ministeriali a proposito del covid 19, che intendiamo riproporre appena ve ne saranno le condizioni.

E questo è quanto, fino alle restrizioni per il contenimento del corona virus, evitando di citare le partecipazioni ad eventi sia in provincia di Varese che in quella di Milano.

Ma Anpi non poteva permettere che il 25 Aprile fosse sottaciuto, ed ha promosso le sue celebrazioni in forma virtuale, producendo un video in cui ha coinvolto il Sindaco di Gallarate, e che ha avuto ampia diffusione tra i social, avvalendosi anche del rinnovato sito dell’Associazione, curato da Ilaria Mascella, che non finirò mai di ringraziare, così come ringrazio la partecipazione conclusiva di Mauro Sabbadini (quale Relatore ufficiale dell’evento) ed il contributo musicale di Renato Franchi.

Ha poi deposto, con tutte le convenzioni e autorizzazioni del caso, in forma fisica, una corona di alloro presso il Monumento alla Resistenza in L.go Camussi, alla presenza del sottoscritto, di Guja Baldazzi e di Anna Zambon, quale Consigliera Comunale. Il tutto protetti, per così dire, da una numerosa pattuglia di Polizia Locale, inviata dal Sindaco.

Anche la Festa della Repubblica e della Costituzione è stata celebrata con le stesse modalità, in un video molto ben articolato ed al quale hanno partecipato alcuni giovani antifascisti: e dai rilievi fatti, sembra abbia avuto vasta diffusione e notevole gradimento su tutti i social. Anche qui ringrazio tutti i partecipanti, con particolare riferimento alla bella introduzione del nostro V. Presidente Ennio Melandri. Né posso esimermi dal ringraziare per i suoi contributi, vari e numerosi, la Segretaria Guja Baldazzi, e per i suoi preziosi consigli e opinioni.

Entrambi i video prodotti sono visibili sul sito ufficiale di Anpi Gallarate, che invito tutti a visitare.

L’isolamento al quale siamo stati tutti costretti ha causato non pochi problemi, soprattutto di tipo interpersonale, nel senso che ci è mancato molto il confronto de visus: se questa considerazione la si mette in relazione al tesseramento, fondamentale per la vita di Anpi, capirete le difficoltà che si sono incontrate ed alle quali si è cercato di porre rimedio. L’istituzione del c/c bancario dedicato ad Anpi ci è stata di grande aiuto: molti, infatti, gli iscritti che, assecondando un invito rivolto via mail più volte, hanno versato la loro quota direttamente sul conto, ricevendo a casa la propria tessera. Ed io qui reitero l’invito, perché il tesseramento non è certo completato. Chi tra di voi oggi, qui, volesse rinnovare la tessera, può farlo direttamente.

Fin qui una sintesi delle attività svolte da Anpi, tra mille difficoltà che vedono imbrigliate tutte le Associazioni in un contesto arduo e spesso ostile.

Anpi deve comunque compiere la sua missione, che è quella di informare, traendo dalla tradizione resistenziale ed antifascista le ragioni della sua esistenza: e la Memoria, quando condivisa e frequentata, porta solo benefici culturali insostituibili, peraltro poco divulgati nelle scuole di ogni ordine e grado, salvo rare e benemerite eccezioni.

E’ anche necessario richiamare l’impegno civile e socio/politico di Anpi nelle grandi questioni nazionali che attengono alla vita democratica della comunità: ed oggi, come ieri, Anpi si è pronunciata a favore del NO al prossimo referendum del 20 e 21 Settembre, adducendo ragioni tratte dalla sua storia e dalla necessità di scongiurare l’impoverimento del Parlamento. Su tale questione molto si è detto, si dice e si dirà: l’altro referendum inserì contrasti profondi tra i sostenitori delle due fazioni, cosa che non è stata foriera di progresso, ma di regresso nelle relazioni tra compagni, spesso tutti iscritti e militanti di Anpi.

Ma come membro di Anpi, e Presidente di una sua sezione, non posso esimermi dall’invito ad aderire all’appello del Nazionale e della sua Presidente Carla Nespolo, per un NO forte e convinto. Ferma restando altra diversa scelta che iscritti e militanti volessero fare, nel pieno del loro diritto.

Mi fermo qui. Spero che compagni ed amici vogliano aggiungere altro alle cose fin qui esposte, in uno sforzo di sintesi necessaria, ancora una volta, per le ragioni legate alla pandemia ancora in corso.

Tutti noi speriamo che si possa finalmente uscire da questo tunnel che, in effetti, ha compresso la democrazia, limitandone seriamente il pieno esercizio. Siamo però convinti che le misure adottate sono state e sono necessarie per il contenimento del fenomeno che, a differenza di altri soggetti irresponsabili, riteniamo sia pericoloso e con tendenza alla riproposizione.

Come sempre però, un pensiero, più in generale, va ai nostri Partigiani: uno per uno, quasi ogni giorno, se ne vanno, come recita una bellissima poesia di Ungaretti…”Soldati”: …  “Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”.

Il recentissimo libro edito da Anpi e curato da Gad Lerner e Laura Gnocchi, “Noi Partigiani” è, a tutti gli effetti, una perla della memoria, che andrebbe letto e diffuso da tutti, per comprendere meglio le radici dalle quali è sorta la Repubblica e la sua Democrazia.

E ricordiamo dunque i Partigiani ancora viventi iscritti alla nostra Sezione: PIERO CARAFFA e VALTER FERRARI, ai quali va il saluto e l’abbraccio della nostra Assemblea.

A loro, alla loro dedizione e sacrificio, va il nostro eterno GRAZIE.

W la Resistenza, W la Costituzione, W l’Anpi!!!

Il Pres. Anpi Gallarate

Michele Mascella

Gallarate, 06 Settembre 2020

A seguire, su proposta di Mascella, accettata da tutti i partecipanti alla riunione, si è data parola al Tesoriere Roberto Crusco per la lettura del Bilancio 2019, al termine della quale questo è stato approvato all’unanimità.

Si è successivamente data la parola ai convenuti, e tra questi sono intervenuti:

  • Guja Baldazzi;
  • Carlo Naggi;
  • Pietro Pangallo;
  • Giuseppe Maffioli;
  • Giorgio Rappo;
  • Elia Fasoli

A proposito del punto 6 all’o.d.g., che prevedeva eventuali modifiche nella composizione dell’attuale Direttivo, Mascella propone di soprassedervi fino all’anno prossimo, anno dedicato al Congresso e dunque alle Assemblee Congressuali di tutti i livelli di Anpi. La proposta viene accettata, e si dà la parola a Claudio Castiglioni per il suo intervento, che qui di seguito riportiamo:

INTERVENTO DEL DELEGATO ANPI PROVINCIALE

CLAUDIO CASTIGLIONI

Cari compagni/e, soci e simpatizzanti Anpi,

in questo periodo di difficoltà e di mancanza di normalità sociale ed economica, anche le attività della nostra associazione stanno subendo una notevole mutazione.

Sia a livello territoriale delle singole sezioni che provinciale, in questi ultimi mesi di pandemia molte manifestazioni e cerimonie importanti per il valore storico e civile che rappresentano, hanno subito un significativo cambiamento modificando il modo di relazionarsi e di partecipazione tra cittadini e istituzioni democratiche.

Da parte di una certa destra politica italiana non mancano le provocazioni e il tentativo di “banalizzazione” dei valori della Resistenza e dei suoi protagonisti. L’elenco delle provocazioni e delle violenze di gruppo per mano di neofascisti ai danni di esponenti della Società Civile, è lungo e argomentato, basta leggere le inchieste o gli articoli di Paolo Berizzi. Andrebbe dunque fatta una riflessione seria sul ruolo dei partiti e dei movimenti politici in Italia, perché il malcontento e il degrado del rapporto tra cittadini e Istituzioni, sta favorendo un clima di odio e intolleranza che non ha precedenti nel nostro Paese.

Tra pochi giorni saremo chiamati per votare No o Si ad un referendum che chiede la riduzione dei Deputati del Parlamento della Repubblica Italiana. Avere meno deputati e senatori non garantisce la qualità della rappresentanza, anzi. Tanto più perché si tratta di un intervento parziale, trainato dagli argomenti sbagliati come quello del taglio dei costi – che è irrisorio – ma senza un disegno complessivo, a partire da una legge che dia la possibilità agli elettori di scegliere chi mandare in parlamento e dia una adeguata rappresentanza dei territori. A questo si aggiunge un fatto importante e nello stesso modo inquietante sull’esito del voto referendario in quanto potrebbe portare alla modifica di alcuni articoli della nostra Carta Costituzionale.

Non si sfiora la questione morale nei partiti, non si ripensano i metodi di selezione della classe dirigente. Nel complesso si rischia di rafforzare, ancora più di oggi, quei meccanismi che danno ai leader e alle segreterie dei partiti il potere di decidere chi verrà eletto, anche a discapito del dissenso, dell’autonomia, della libertà di pensiero. Questo mi sembra una ragione sufficiente per votare No il 20 e 21 settembre a questo referendum, posizione in cui si riconosce anche Anpi Nazionale.

Come dicevo all’inizio, la pandemia ha cambiato il modo di rapportarsi delle persone; le relazioni e le attività subiscono tutti gli “out” che le fasi 1, 2, 3 dei decreti sicurezza del Governo hanno imposto per motivi di sicurezza della salute pubblica.

Anche la nosta associazione in modo responsabile, non si sottrae nell’applicazione delle regole a difesa delle persone più fragili o comportamenti che potrebbero compromettere il benessere altrui. L’esperienza dei nostri partigiani in tempo di pace ci ha insegnato molte cose; è come pedalare in discesa, direbbe il nostro “ciclista della Memoria” Giovanni Bloisi. Il loro esempio e insegnamenti ci hanno permesso di affrontare i cambiamenti e i momenti più difficili con la dignità e la perseveranza necessaria, affinché il dialogo e la solidarietà siano alla base di ogni decisione che si voglia prendere.

Chi ha l’incarico di Presidente di sezioni Anpi come Varese, Busto Arsizio, Gallarate, Saronno o Laveno, per fare un esempio, sanno che sul piano organizzativo e del tesseramento, devono fare riferimento al Comitato Provinciale Varesino. Pur mantenendo una certa autonomia di iniziativa sul territorio, le singole sezioni e relativi direttivi devono mantenere un dialogo attivo e costruttivo con la Presidenza del Comitato Provinciale, questo, a garanzia delle condizioni di continuità e partecipazione delle decisioni prese.

Il prossimo anno, Covid permettendo, si andrà al rinnovo di tutti i membri del comitato provinciale varesino. Il tutto mentre è in atto il lento decorso della riforma del Terzo Settore che avrà un certo impatto sociale anche per la nostra associazione a tal punto che potrebbe essere necessario modificare alcuni articoli dello statuto.

Sull’immigrazione la Lega ha marciato sopra per fare propaganda con un meccanismo molto semplice: capendo il fondamentale razzismo e intolleranza della loro base, si è spinto sull’unire i concetti di immigrazione e insicurezza, creando due decreti che in realtà non fanno altro che aumentare l’insicurezza, perché impediscono allo Stato qualsiasi tipo di controllo su chi si trova irregolarmente in Italia. Non solo, ma permettono a vari datori di lavoro di sfruttare queste persone, che non hanno nessuna tutela.

Aumentando la povertà, aumenta l’insicurezza: e le nostre strade sono piene di persone gettate fuori dai centri di accoglienza proprio per effetto dei decreti sicurezza. Liberi, o costretti, a delinquere perché non possono accedere a un regolare contratto di lavoro. Questo non fa altro che portare acqua al mulino della Lega, che rafforza così la sua tesi che gli immigrati sono qui solo per delinquere.

Il virus del razzismo e della xenofobia conosce nuove fiammate, complice, in parte, una crisi economica che alimenta paure ed incertezze. C’è il razzismo becero che spopola sul web, c’è il razzismo della lagna proprietaria, c’è la demagogia di chi prova ad acchiappare voti solleticando i diffusi mal di pancia.

La riapertura delle scuole in tempo di pandemia, creerà non poche situazioni difficili sia sul piano organizzativo che sul piano della didattica. Nel dopoguerra Calamandrei usò queste parole sul significato della scuola:

Quando nell’Italia liberale i ragazzini imparavano a leggere, scrivere, far di conto e amare la Patria, il modello della cittadinanza era costruito sulle barriere di genere, ceto e nazionalità, in una biografia della nazione a uso dei sudditi. Poi la scuola diventò lo strumento dello Stato etico che dal “suddito” intendeva estrarre il “fascista”. Dopo la guerra, però, bisognava trasformare i sudditi in cittadini, “un miracolo che solo la scuola può compiere”.

Parole ancora attualissime e che dovrebbero essere di insegnamento per tutti quanti, grandi e piccini.

L’antifascismo rimane un valore fondamentale ed è giusto ogni anno ricordare il 25 aprile: il coraggio, il patriottismo e la lungimiranza degli uomini e delle donne che combatterono per dare agli italiani la Democrazia e i Diritti garantiti dalla Costituzione.

Claudio Castiglioni

La riunione si è così conclusa, in un clima di ritrovata speranza per il futuro.

Gallarate, 6 Settembre 2020

 

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