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25 Aprile 2019 – Gallarate – Festa della Liberazione

Non sarà mai vano ripetere cosa rappresenti per l’Italia il 25 Aprile: la data fondativa della nuova Italia, che si dissociava dalla Monarchia complice dei misfatti fascisti ed intraprendeva un percorso democratico che sfociò nella stesura della Costituzione Repubblicana ed antifascista, alla base dell’ordinamento giuridico della società.

Il 25 Aprile 1945 il CLNAI (Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia) proclamò l’insurrezione generale in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti, indicando a tutte le forze partigiane attive nel Nord Italia facenti parte del Corpo Volontari della Libertà di attaccare i presidi fascisti e tedeschi imponendo la resa, giorni prima dell’arrivo delle truppe alleate; parallelamente il CLNAI emanò in prima persona dei decreti legislativi[3], assumendo il potere «in nome del popolo italiano e quale delegato del Governo Italiano», stabilendo tra le altre cose la condanna a morte per tutti i gerarchi fascisti[4], incluso Benito Mussolini, che sarebbe stato raggiunto e fucilato tre giorni dopo.

«Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire.»

Ciò ebbe a dire Sandro Pertini, il futuro e più amato Presidente della Repubblica Italiana, il 25 Aprile, giorno fondamentale per la storia d’Italia che assume un particolare significato politico e militare, in quanto simbolo della vittoriosa lotta di resistenza militare e politica attuata dalle forze partigiane durante la seconda guerra mondiale a partire dall’8 settembre 1943 contro il governo fascista della Repubblica Sociale Italiana e l’occupazione nazista.

Su proposta del presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, il principe Umberto II, allora luogotenente del Regno d’Italia, il 22 aprile 1946 emanò un decreto legislativo luogotenenziale (“Disposizioni in materia di ricorrenze festive“) che recitava:[5]

«A celebrazione della totale liberazione del territorio italiano, il 25 aprile 1946 è dichiarato festa nazionale.»

il 27 maggio 1949, con la legge 260 (“Disposizioni in materia di ricorrenze festive“)[6], essa è stata istituzionalizzata stabilmente quale festa nazionale:

«Sono considerati giorni festivi, agli effetti della osservanza del completo orario festivo e del divieto di compiere determinati atti giuridici, oltre al giorno della festa nazionale, i giorni seguenti: […] il 25 aprile, anniversario della liberazione;[…]»

Da allora, anche a Gallarate, come in tutta Italia, in osservanza  a quanto sopra, si celebra l’evento, con una manifestazione che coinvolge tutta la Città, snodandosi per le vie cittadine in un corteo sempre molto partecipato.

Anpi è certamente protagonista dell’evento, che negli ultimi due anni è stato ridimensionato per volontà dell’attuale Sindaco, che fa terminare la manifestazione al Monumento ai Caduti in piazza Risorgimento anziché, come logica vorrebbe e come è sempre stato, a quello della Resistenza in largo Camussi.

Invitiamo dunque tutti i cittadini, le Associazioni, i Sindacati, le Scuole cittadine, le Istituzioni democratiche alla più ampia partecipazione all’evento, a partire dal Cimitero Maggiore in via Milano, alle ore 9.15.

E invitiamo a seguire i vessilli di Anpi…

 

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