25 Aprile 2018 – Festa della Liberazione – Gallarate – Orazioni ufficiali

25 Aprile 2018 – Festa della Liberazione – Gallarate – Orazioni ufficiali

In attesa dell’intervento del Sindaco Andrea Cassani, riproduciamo per intero l’Orazione ufficiale pronunciata dalla delegata di Anpi Gallarate, Avv. Tatiana Bruna Ruperto.

Dopo la brevissima introduzione di M. Mascella, Pres. di Anpi Gallarate, che ha letto le seguenti poche righe:

“Il 25 aprile è simbolo di un patto che portò nel luogo dove questo patto si è manifestato e rivelato: la Costituzione della Repubblica; è la casa in cui ci ritroviamo uniti, cittadini liberi ed uguali, chiamati agli stessi diritti ed agli stessi doveri, a cominciare dalla solidarietà.”, ricordando come quest’anno ricorra il 70° dalla sua entrata in vigore,

gli allievi dell’Ist. Compr. “G. Cardano”, accompagnati dalle proprie Insegnanti e dal Dirigente scolastico Ing. Vito Ilacqua, hanno letto un brano di S. Quasimodo, per poi cedere la parola al primo cittadino.

 

Al termine dell’intervento del Sindaco, l’Orazione ufficiale della Ruperto:

 

ORAZIONE PUBBLICA PER IL 25 APRILE – CITTA’ DI GALLARATE –  25/04/2018

AVV. TATIANA BRUNA RUPERTO

Oggi mi trovo qui, a rivolgermi a voi cittadini, con grande emozione, in questo giorno nel quale celebriamo l’evento cui dobbiamo la libertà che oggi tutti noi sperimentiamo ..

Vi ringrazio per la presenza vasta e consapevole che affianca quella delle autorità civili e militari cui rivolgo un particolare saluto …la cui vicinanza rende evidente l’adesione delle istituzioni ai valori fondanti della lotta di liberazione  della resistenza …in particolare mi rivolgo ai rappresentati del popolo agli eletti  che incarnano quella democrazia, che, il 25 aprile ci è stata riconsegnata  nel valore della sovranità popolare ..regola semplice e forte nello stesso tempo .. grazie alle associazioni dei partigiani e dell’arma cui appartengono gli uomini ed i militari che scelsero la parte giusta della resistenza …

E’ vero che  è trascorso tanto tempo dagli eventi che oggi rappresentiamo… tempo che porta ad un naturale riassorbimento della concitazione emotiva  di chi ha vissuto personalmente quegli avvenimenti… ecco perché  oggi il mio intervento vuole essere più  che una “solenne Orazione“ una semplice riflessione che voglio con voi tutti condividere ..per riconsiderare il significato di una ricorrenza che da più di 70 anni  celebriamo ..per fare in modo che la stessa assuma per tutti un chiaro significato ..privo di ogni retorica .. si perché e di questo che ci dobbiamo liberare ..

allora dobbiamo  riconsiderare  cosa è successo da allora … o cosa è cambiato..

è certo che nei primi 50 ANNI  la memoria del 25 aprile ..è stata celebrata in sostanziale unità, oltre le contingenze politiche del tempo, ed  è stata condivisa pur in presenza di blocchi politici inconciliabili, insomma hanno prevalso le ragioni dell’unità  in un tempo di divisioni,   e non una idea di resistenza sequestrata da uno schieramento ideologico da un partito a discapito di altri …ma ciò perchè  pur nella polemica ideologica vi era il convincimento comune che la resistenza fosse un momento unificante del nostro sentimento di identità nazionale .. in una netta contrapposizione tra torto e ragione …

ma oggi negli ultimi 20 ANNI , cosa è successo…    ecco che la memoria ha iniziato ad essere una memoria larvatamente controversa  ..ecco che quando le contrapposizioni ideologico politiche si sono attenuate si assiste al paradosso del graduale smarrimento della condivisione della memoria  per ridimensionare  l’evento del 43/45 ad una stagione di GUERRA CIVILE ..  forse la volontà di esasperare le differenze ideologiche per   ragioni elettorali ?   FORSE ?

Ma in tutto ciò, si deve necessariamente riconoscere  che l’intervento  degli ultimi  Presidenti della Repubblica  da Scalfaro a  Ciampi a Mattarella, è STATO FONDAMENTALE  per  mantenere ferme alcune certezze ..quali  la difesa della  Resistenza come fattore generativo della Carta Costituzionale. e l’esaltazione del valore della Patria  come momento di AUTENTICA UNITA’.

OGGI,  PRESERVARE LA COSTITUZIONE NEI SUOI VALORI FONDANTI : primato del parlamento ..EQUILIBRIO  dei poteri .,  significa difendere la resistenza ed i SUOI valori .., essa è un compromesso altissimo di COSCIENZE ….e come ha più volte affermato il Nostro  Presidente  Giorgio  NAPOLITANO : “...è la PIETRA ANGOLARE DELLA NOSTRA RINNOVATA IDENTITA’ NAZIONALE  ..IN ESSA  POSSONO RICONOSCERSI TUTTI QUANTI VISSERO DIVERSAMENTE QUEGLI ANNI E NE HANNO UNA MEMORIA DIVERSA PER ESPERIENZA PERSONALE E GIUDIZI ACQUISITI…

INSOMMA ..in essa si sono riconosciute le grandi correnti ideali del Paese che pure  si sono combattute nel fisiologico esercizio della  democrazia .. ecco perchè è DOVEROSO UN ATTO DI RICONCILIAZIONE UMANA CHE NON PUO’ NON RICONOSCERE ONORI SOLENNI RESI AI CADUTI DI TUTTE LE GUERRE,  ESSI VANNO ONORATI IN UN ATTO DI UMANA PIETA’…….

MA  non bisogna cedere MAI al RISCHIO ….. della  COMPENSAZIONE DELLA MEMORIA, ove  spesso   si assiste alla  polemica di contrapporre l’orrore delle foibe agli orrori degli eccidi nazifascisti…    quasi a voler  SUGGERIRE UNA COMPENSAZIONE  TRA  eventi  uguali e contrari, ma neppure  cadere nell’errore di   ..“ REQUISIRE LA RESISTENZA”,  METTERE UNA CINTA INTORNO a questo evento come se fosse   patrimonio di un solo schieramento politico, insomma..  non è cosi ….che dobbiamo interpretare la storia ….

Oggi i nostri valori comuni ci impongono di considerare questi fatti come espressione dell’oltraggio delle dittature .. si perchè le DITTATURE NON HANNO COLORE … ED ALLORA pensiamo solo agli errori del passato affinchè ciò non debba piu verificarsi …se davvero la MEMORIA oggi ha un significato …

SONO QUI OGGI proprio per  rappresentare  forse  testardamente.  che questa ricorrenza deve essere di tutto il popolo, senza barriere né discriminazioni .. si perche ..se così non fosse.  allora…  si che   cesserebbe di esistere  davvero ..

BISOGNA RIBADIRE LE RAGIONI DI UNA COESIONE NAZIONALE  SULLA BASE DI VALORI FORTI,   CHE OGGI PIU DI IERI  PER LA PRESENZA DI FORZE DISGREGATRICI LESIVE DEI VALORI DEMOCRATICI,  ESPRIME LA VOLONTA’ DI CONTRASTO AD OGNI FORMA DI OPPRESSIONE.

LA RESISTENZA.. è UN MOVIMENTO SOPRATTUTTO MORALE CONTRO LE IDEOLOGIE MORTE E PER LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE IDEE,  SI PERCHE’ PROPRIO NEL DIBATTITO DEMOCRATICO CI Può ESSERE UNA VERA, RICONCILIAZIONE DOVE L’AVVERSARIO NON è MAI UN NEMICO MA UNA PERSONA CON CUI INTERAGIRE LEALMENTE ….

ed allora…… ECCO L’IMPORTANZA DEL RICORDO il tempo sbiadisce la memoria diretta ..ecco che il nostro compito è RIANNODARE  il ricordo ai   LUOGHI ai VOLTI ai NOMI  di tutti quei ragazzi civili e militari che hanno dato la vita o che hanno continuato a combattere per quei valori .. per opporsi ad un potere invasivo che uccideva la libertà  …. .è questo che noi tutti dobbiamo imparare da loro è questo che ci  insegnano  …

si perchè quelli che hanno dato la vita,  erano cittadini come noi ..partigiani…operai  che avevano scioperato…donne e bambini senza colpa …

VOGLIO CITARE  i nomi …:VITTORIO ARCONTI  oppositore operaio, Luigi BARDELLI , Carlo BOSSI, Carlo MARCHESI  operai morti nei campi di concentramento …Egidio Checchi arrestato a Roma in via Rasella ed ucciso alle fosse Ardeatine ; LOTTE FROEHLICH MAZZUCCHELLI,  e CLARA PIRANI CARDOSI moglie del preside del  ginnasio di Gallarate,  entrambe  avevano un unica colpa ..essere ebree ;

Tutti noi a maggior ragione oggi….. in un sistema che a volte tende a frustare le coscienze ad annullare l’essere in una visione forse troppo globalizzata, dobbiamo RINASCERE ..RIPARTIRE DA VALORI  puri  UNITIVI  E NON DIVISIVI  derivati da oltranzismi  e da ogni forma di fascismo  contemporaneo,  ecco che.. in un quadro di lacerazione   che allora la guerra e la divisione degli italiani aveva prodotto, senza questa tensione… l’Italia non avrebbe conosciuto lo straordinario riscatto   CIVILE , MORALE, SOCIALE , che ha accompagnato il dopo guerra  ..fino ad oggi .

ED ALLORA …voglio concludere la mia riflessione indicando quello che ritengo sia l’insegnamento della lotta di  liberazione…  essa non risiede certo nella enfatizzazione polemica   di una contrapposizione ideologica che non ha più ragion d’essere .. ma l’attualità risiede nel lascito morale, civile, di quelle persone che per non tradire un ideale  di libertà, dopo 20 anni di dittatura hanno messo in gioco le loro vite .. e  che anche negli anni a venire hanno costituito una straordinaria e  preziosissima risorsa … ecco perché la RINASCITA HA BISOGNO DEL RICORDO … NOI OGGI abbiamo bisogno di liberare le COSCIENZE .. per vivere e non sopravvivere,  per essere davvero liberi …….allora pensiamo a tutto questo.. non come un mero esercizio retorico … CINTATO NELLE MURA DI UN CIMITERO.. O DI UNA PIAZZA  .. . non ha importanza ….le nostre idee devono andare OLTRE LO SPAZIO. Affinché  ogni cinta messa alle libertà  possa  essere abbattuta …ieri come oggi … ma oggi,  non con la guerra ma con un dialogo costruttivo,  che possa portare ad un nuovo sistema .. al di la di ogni schieramento ..ove la persona possa riacquistare quel valore che ha perso …. ove i cittadini possano esprimere il loro voto senza timore … e l’uguaglianza possa essere vera ……. e non prigioniera di un OLOCAUSTO  senza tempo.

Tatiana Bruna Ruperto.

 

Alla conclusione dell’intervento celebrativo pronunciato dalla Delegata di Anpi Gallarate si è formato il corteo che ha percorso il tradizionale itinerario, sostando in Largo Camussi di fronte al Monumento alla Resistenza, dove sono state deposte le corone di alloro, per poi proseguire su p.zza Risorgimento per l’omaggio ai Caduti con la deposizione di altre corone di alloro.

La manifestazione si è quindi così conclusa.

 

per le foto, clicca qui

 

 

 

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