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Commemorazione LUCIANO ZARO – Domenica 26 Novembre 2017

 

L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI), sez. di Gallarate “Attilio Colombo”, ha rinnovato il doveroso omaggio al Martire per la Libertà LUCIANO ZARO, assassinato dalla follia fascista il 24 Novembre 1944, con una semplice e breve cerimonia che ha visto la partecipazione di cittadini e del rappresentante dell’Amm. Comunale di Gallarate, Ass.ra Claudia Maria Mazzetta, alla presenza dei familiari del Martire, la nipote Luciana e la vedova di Isidoro Zaro, fratello minore di Luciano, anch’egli scomparso recentemente e ricordato dal Pres. di Anpi Gallarate Mascella nella sua brevissima introduzione.

L’Ass.ra Mazzetta ha portato il saluto dell’Amm.ne, e nel suo breve intervento ha voluto stigmatizzare il valore del sacrificio del giovane Luciano Zaro come esempio da trasmettere ai giovani.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La parola è così passata all’oratore designato da Anpi, Giuseppe Bestetti, membro del Comitato Provinciale Anpi Varese, di cui riportiamo qui di seguito l’intervento:

26 nov 2017. Commemorazione di Luciano Zaro .     Gallarate ore 12,00

Buongiorno, con  un sentito ringraziamento per ESSERCI, ad A.N.P.I.  Gallarate  per l’organizzazione , ma soprattutto a tutte e tutti voi.

Esserci per CONDIVIDERE e per Testimoniare con la  presenza il riconoscimento ufficiale ed istituzionale di questa cerimonia  commemorativa  in QUESTO LUOGO  STORICO  – LUOGO SIMBOLO della RESISTENZA  – che è la prova di quanto è avvenuto . In questa casa Luciano Zaro è nato, è vissuto , ma qui non è morto :   qui   è stato assassinato dai fascisti. Aveva  20 anni.

Un calendario tascabile di poche pagine del 1951 di ANPI Varese raffigura in copertina un gruppo di partigiani in fila con una bandiera tricolore su cui compaiono i nomi di alcune brigate partigiane: Gr.Garibaldi, Gr. Matteotti, Gr.Beltrami, Gr.Automone, Gr. G.L., Gr. Del Popolo, Gr. All’estero. Tutti  gruppi facenti parte del Corpo Volontari Liberazione . E come didascalia la scritta; FISCHIA IL VENTO, INFURIA LA BUFERA.

Al Suo interno ,oltre ad altri ,vi è un disegno di un giovane partigiano a ridosso di un muro mentre cade durante la fucilazione , e come didascalia la scritta:

SALVASTE L’ITALIA. Non morirete mai- onore a chi cadde in cammino, esempio a chi resta a lottar.

 

 

 

 

 

 

 

 

CAMMINO, il cammino della libertà , il cammino  dei diritti umani che non sono scontati ma per i quali occorre ogni giorno LOTTAR.

E’ di ieri l’intervento  del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella Giornata Mondiale contro la Violenza alle Donne :

“E’ Gravissimo che episodi di violenza sulle donne avvengano oggi in società che si dichiarano civili.”

 

LOTTAR,  Un esempio a chi resta a lottar è stato Luciano Zaro.

Di questi esempi di caduti della provincia di Varese ne abbiamo avuti 372, di cui 5 donne. Non sono pochi se si rapportano al numero complessivo dei partigiani in Italia di circa 82.000 uomini nell’autunno  1944.

 Nel commemorare  Luciano Zaro il pensiero va inevitabilmente ad una delle  migliori pagine  del Novecento: a  quella della Resistenza che lo  storico De Luna la definisce  come   LA RESISTENZA PERFETTA , perché mai era successo che  nella storia italiana così tante persone avevano scelto di mettersi  in gioco con la vita  per la collettività.  Tutti uniti, comunisti, socialisti, monarchici,cattolici,anarchici, liberali, autonomi.

Tutti  non in UN FRONTE UNICO,   MA IN UN FRONTE UNITO, pur  nella diversità.

Ricordare Luciano Zaro è VALORIZZARE LA MEMORIA  , memoria al comportamento, memoria all’ azione, memoria al  futuro.

Sull’ultima pagina di copertina del calendario ANPI ,sempre  del 1951, vi sono due Parole che non sono due slogan:  COSTITUZIONE e REPUBBLICA , due obiettivi  della Resistenza molto impegnativi.

REPUBBLICA:  La Repubblica italiana vieta la ricostituzione del partito fascista. Il fascismo non c’è più , ma ci sono i fascisti o pseudo tali , dichiarati. Ma come è possibile?

La memoria non educa , la memoria alimenta   chi ha già una formazione.

L’istruzione  è  formazione ,   soprattutto  della coscienza.

L’Italia non ha mai fatto il processo storico  del fascismo, né tanto meno  quello del  Tribunale Internazionale.

Per perseguire la PACE  occorre che  al Processo Storico di un Tribunale Internazionale  segua  il  Processo di Riconciliazione  affinché abbiano fine le liti dovute ad una guerra civile. E la nostra è stata anche una guerra civile oltre che patriottica e di classe.

Il Processo di Riconciliazione è stato fatto in Ruanda, in Sud Africa con Mandela. Sono scelte difficili , ma con un unico obiettivo: la PACE.

Gli Usa lo hanno fatto a Norimberga  nel 1945/46 e poi per evitare i processi ad alcune loro azioni avvenute dopo la 2° guerra mondiale si sono defilati dal Tribunale Internazionale, come anche altre potenze.

COSTITUZIONE         Le leggi di Revisione Costituzionale ad oggi sono state 15.

Ciò che si chiede a gran voce  è la realizzazione della Costituzione   e da anni se ne parla soprattutto in zona elezioni;  e poi un gran silenzio    –  fino alle prossime elezioni.   E così via.

Il Referendum Costituzionale del 2016 ha messo in evidenza la non conoscenza della Costituzione di una buona parte di cittadini , e quindi se non altro  il lato positivo è che  almeno  se ne  è parlato per  alcuni mesi.

Si sente spesso dire : Colpa della politica!  E’ L’ASSENZA DELLA POLITICA semmai l’oggetto di una politica che non sa decidere.

E’ di questi giorni la creazione degli Stati Generali contro la Mafia con il coinvolgimento dell’Europa.

Il fatto che ce ne fosse bisogno è la dimostrazione palese dell’assenza della politica.

Il Presidente Michele Mascella nel suo invito a questa commemorazione ha auspicato una nuova stagione di Pace nazionale ed internazionale, che facciamo anche nostra, e per la quale lo ringraziamo.

Purtroppo nel mondo  non c’è mai stato un anno in cui l’uomo non abbia fatto la guerra.

Venti di guerra soffiano all’orizzonte. Oggi ,in questo momento , nel mondo vi sono 67 paesi in guerra  con 60 mln di uomini. Il XXV Aprile 1945 ha significato la fine di un terribile conflitto mondiale che ha provocato 62 mln di morti. Da allora , in Italia ed in Europa ci sono stati consegnati dai nostri padri 72 anni di pace.

E’  toccato , a noi alla nostra generazione , il compito di continuare questa via maestra affermando i valori scaturiti della Resistenza. E ben poco è stato fatto .

Ma la speranza auspicata dal Presidente Michele Mascella per le nuovissime generazione potrebbe non essere  una utopia.

Ci sono i giovanissimi, i bambini, loro sì che la studiano la Costituzione Italiana alla scuola primaria in classe quinta in un paese qui vicino, a Tradate.

Le parole – chiave che accompagneranno la crescita personale e collettiva di questi giovani sono:

  • democrazia  –  diritti e doveri  –  dignità ed uguaglianza  –  unità  –  cultura  – 

Pace è la parola-chiave inserita nell’articolo 11 della Costituzione scelto in un compito dalla maggioranza degli studenti.

Articolo 11 della Costituzione Italiana :

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

 .. come sarebbe bello se questo  articolo 11 della nostra Costituzione  diventasse  la regola    per tutto il mondo!

E concludo ricordando il Presidente Sandro Pertini che spesso ripeteva :

“più che prediche ci vogliono gli esempi di onestà, di coscienza, di altruismo.”

E  anche quando   fischia il vento ed urla la bufera   e con   ..Scarpe ..rotte..  eppur bisogna andar.

Grazie per la cortesia di aver  voluto condividere  questo momento così  importante per tutta la Cittadinanza  Gallaratese.  A Luciano Zaro era dovuto.

Giuseppe Bestetti

Gallarate, 26 Novembre 2017

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