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Lettera aperta al Sindaco di Gallarate Andrea Cassani

 

Al Sindaco Andrea Cassani

Gallarate

Egr. Sig. Sindaco,

ho letto sui quotidiani locali e sulla sua pagina fb quanto da lei affermato a proposito dello scorso 25 Aprile, e ne sono rimasto turbato (e uso un eufemismo).

Lei potrà anche ironizzare sul fatto che nei suoi confronti ho da subito personalmente avuto un moto di simpatia, non fosse altro che per la giovane età, e per la sua spiccata tendenza all’ironia ed alla bonaria facezia, che non guasta nei rapporti istituzionali che un Sindaco deve tenere anche con Organizzazioni che non rientrano certo nella sua sfera di simpatie. E rammento quando nella riunione propedeutica al 25 Aprile, tenutasi il 31 Marzo, lei mi avesse chiesto (con bonaria ironia, appunto) se i palloncini con cui tradizionalmente l’Anpi “colora” la Festa, rigorosamente tricolori, potessero essere tutti “verdi”: risata generale, risposta negativa e sorridente del sottoscritto, a fronte di quella che era una simpatica “boutade”.

Memore di quanto sopra, rivolgevo dunque altrettanto scherzoso invito alla piazza quando chiedevo alla stessa se concedere la parola al Sindaco. Una “boutade”, appunto. Perché sarebbe impensabile, per chiunque dotato di un minimo senso delle Istituzioni, ipotizzare una simile evenienza. Il Sindaco che partecipa ad una manifestazione come quella del 25 Aprile non ha solo il diritto, ma persino il dovere di effettuare il proprio intervento, al di là della sostanza dell’intervento stesso. Mi dispiace pertanto che lei abbia voluto vedere nello spiacevole episodio una mia reale intenzione nei termini sopra descritti.

Ma non ho difficoltà ad ammettere che, nell’intento di sedare gli animi già evidentemente maldisposti nei suoi confronti, abbia sbagliato a rivolgere, sia pur scherzosamente per alleggerire l’atmosfera, un simile invito, che avrei dovuto e/o potuto evitare. Per cui se scuse ci devono essere, che siano intese solo per questo deplorevole episodio, da lei manifestamente frainteso.

L’Anpi da sempre è proiettata per l’inclusione, e non per il suo contrario: e la Festa della Liberazione è di tutti i cittadini, come lei stesso ha meritoriamente ammesso riprendendo alcune frasi dell’Anpi stessa.

E pregherei non solo lei, ma chiunque, di porre attenzione nel distinguere l’Anpi da altre formazioni politiche che, nella loro legittima autonomia, decidono come presenziare a qualsiasi manifestazione, nel pieno rispetto di quella Libertà duramente conquistata con la Lotta di Liberazione Nazionale.

Cordiali saluti

Il Pres. Anpi Gallarate

M. Mascella

Gallarate, 05 Maggio 2017    

 

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