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Conclusa l’Assemblea Ordinaria Annuale di Anpi Gallarate

Si è conclusa l’Assemblea Ordinaria Annuale della sezione Anpi Gallarate, che ha visto una buona e qualificata partecipazione di iscritti e amici, e la graditissima presenza di Roberto Cenati (Pres. Anpi Prov.le Milano e membro del Comitato Nazionale Anpi) e dell’Avv. Francesco Giambelluca di Anpi Pavia.

A seguito della Relazione del Presidente di Sezione Michele Mascella, che qui di seguito si riproduce per intero, si è data la parola agli ospiti e agli interventi. Più avanti il resoconto redatto dalla compagna Gaia Angelo, eletta Presidente dell’Assemblea all’unanimità.

 

ASSEMBLEA ORDINARIA ANNUALE ANPI GALLARATE

26 MARZO 2017

Saluti vari agli ospiti e invitati. In particolare Roberto Cenati e l’Avv. Francesco Giambelluca.

Care e cari compagni, amici, presenti tutti a questa nostra Assemblea Annuale,

credo di poter affermare che l’anno appena trascorso è stato, nella lunga storia dell’Anpi, come il più burrascoso ed impegnativo per l’Associazione, che l’ha vista partecipare con la consueta passione istituzionale ed in un ruolo da protagonista alla battaglia referendaria conclusasi come tutti sappiamo con l’affermazione dei NO ad una riforma costituzionale che i cittadini hanno bocciato con una larghissima ed inaspettata maggioranza così espressasi nel Paese.

Ma non voglio attardarmi sulle ragioni di questa conclusione, già analizzata in mille forme da mille esperti analisti. Giusto però per rammentare gli attacchi di inusitata violenza di cui l’Anpi è stata fatta oggetto, soprattutto da quel che si dice “fuoco amico”, con espressioni giornalistiche e televisive che è meglio consegnare alla Storia. Tutto ciò in conseguenza di una presa di posizione da parte della nostra Associazione che si è mossa doverosamente secondo i dettami del suo Statuto, rigorosamente rispettoso della Costituzione e dei principi e valori che la sottendono complessivamente: e che, sinteticamente, si racchiudono nell’esercizio dell’antifascismo al quale l’Associazione si ispira.

La Sezione di Gallarate ha fatto la sua parte, in questo frangente, promuovendo il “Coordinamento Cittadino per la Democrazia Costituzionale”, al quale hanno aderito diversi soggetti: politici, associazionisti, personali, che hanno dato luogo a diverse attività, dai gazebi fino alla conferenza con il già sen. Vincenzo Vita il 13 ottobre scorso. Li ringraziamo tutti, in questa occasione, senza enumerarli. E questo in sintesi.

Tralascio le tradizionali attività commemorative e la partecipazione ad eventi esterni che ha visto la presenza del Presidente della Sezione a rappresentarla: come quella, ad esempio, della consegna delle onorificenze ai Partigiani  ancora viventi da parte del Prefetto per conto del Ministero della Difesa, tenutasi a Varese il 3 Settembre e che ha celebrato tra gli altri i nostri due ultimi Partigiani con la consegna di una Medaglia Commemorativa, che qui salutiamo: PIERO CARAFFA E VALTER FERRARI.

Senza dimenticare l’iniziativa sull’8 Marzo con Lidia Menapace in collaborazione con la “Casa delle Donne” di Gallarate, né quella del 90° genetliaco del nostro Presidente Onorario Giuseppe Gatti, che qui salutiamo, inserita a sorpresa nei festeggiamenti per la ricorrenza del 70° anniversario del voto universale alle donne, e tenutasi nella CUAC, dove anche oggi siamo ospiti e che ringraziamo nella figura del suo Presidente, Francesco Ilardo.

L’impegno dunque della Sezione nella battaglia referendaria ha per così dire assorbito gran parte delle forze, sottraendole ad altre attività che avrebbero pure meritato uguale attenzione: e non è da tacere il fatto che, come ampiamente previsto, la questione avrebbe comunque lasciato dietro di sé macerie che andranno ricomposte. Un primo segnale attiene al tesseramento (e credo a livello nazionale), che ha visto alcune defezioni proprio in conseguenza della presa di posizione di Anpi nella querelle prima ricordata. Poche, in verità (ne conto 5), ma significative della scarsa comprensione della complessa vicenda. Al 31 Dicembre 2016 l’Anpi Gallarate conta 233 iscritti di cui 69 donne, rispetto ai 241 del 2015, nonostante 12 nuovi iscritti per il 2016: e ricordiamo oggi gli scomparsi MARIA CONCETTA ZIMMATORE E LUIGI PROTO, ai quali purtroppo si aggiunge nel 2017 LUCA DALL’ARA, scomparso il 18 di questo mese corrente. Ad oggi abbiamo 2 nuovi iscritti, che potrebbero essere incrementati con un maggiore impegno di noi tutti: bisogna che si cerchino, e non attendere che vengano in Anpi quasi per caso…Non vale per Anpi il motto “pochi ma buoni”, di corto respiro, ma “molti e antifascisti” che ne riassume la missione…

Nel frattempo la città di Gallarate ha una nuova giunta, di centro-destra, che la amministra da quasi un anno: ad oggi i rapporti con Anpi sono stati radi, salvo un incontro con il nuovo Sindaco Cassani sollecitato da Anpi stessa, utile alla reciproca conoscenza. Il prossimo 31 marzo siamo convocati, insieme a tutti i soggetti interessati, al tradizionale appuntamento in vista del 25 Aprile per confermarne il consolidato protocollo, o per conoscere eventuali “correzioni” che l’Amministrazione volesse proporre e apportare. L’Anpi Gallarate vi parteciperà con una sua qualificata delegazione.

Un cenno all’Europa è inevitabile, stigmatizzando l’adesione di Anpi alla “Marcia per l’Europa” di ieri 25 Marzo con una lettera (http://www.anpi.it/media/uploads/files/2017/03/ANPI_Nazionale_-_adesione_Marcia_per_lEuropa.pdf) inviata a tal proposito a  PAOLO VACCA, Segretario Generale dell’Unione dei Federalisti Europei; lettera nella quale si ribadisce la condivisione dei principi generali affermati nel  “documento per la marcia”, ma che esprime alcune perplessità circa la carenza, nel documento stesso, di una più determinata attenzione ai problemi inerenti le insorgenze neofasciste e neonaziste nel continente, così come le problematiche legate alla migrazione, inarrestabile e pertanto bisognosa di politiche europee condivise dagli Stati, nonché il tema della Pace nel mondo, alla cui soluzione l’Europa è chiamata a contribuire con atti concreti che non siano solo dichiarazioni di principio. Noi aggiungiamo anche l’aspirazione dei popoli per il ritorno allo spirito fondativo dell’Europa di Spinelli nel quadro del Manifesto di Ventotene, che ci sembra a tutt’oggi disatteso per un’Europa Altra, per un’Europa politica e dei popoli, e non più diretta prevalentemente dai grandi interessi della finanza. Non è superfluo evidenziare come personaggi autorevolissimi abbiano detto della “Dichiarazione di Roma” testè firmata ieri che è un necessario atto di sopravvivenza. Tutto ciò in estrema sintesi.

E per restare qui da noi, nella nostra provincia, vi evito per brevità gli ormai innumerevoli spregevoli episodi di marca neonazista che pullulano nel territorio: non a caso abbiamo scelto di organizzare una conferenza pubblica suggerita e promossa dalla CUAC, condivisa da Anpi Gallarate, per il 20 Aprile su queste tematiche con l’Osservatorio Democratico sulle nuove Destre alla quale parteciperanno Gennaro Gatto, Saverio Ferrari e Paolo Berizzi, il giornalista di Repubblica minacciato e perciò sotto scorta. La conferenza avrà luogo in questa stessa sede: per i dettagli farà seguito puntuale successiva informativa.

Nell’ambito delle iniziative più immediate segnalo il prossimo appuntamento, di concerto con la “Casa delle Donne” di Gallarate, per la presentazione dell’ultimo libro di Lidia Menapace, “Canta il merlo sul frumento”, Sabato 8 Aprile, nella sala superiore della CUAC.

Per finire, segnalo la lettera (http://www.anpi.it/articoli/1719/smuraglia-la-manifestazione-di-salvini-prevista-per-il-25-aprile-a-verona-deve-essere-vietata) che il Pres. Smuraglia ha inviato al Ministro degli Interni Minniti, al Questore e al Prefetto di Verona, chiedendo con precise argomentazioni costituzionali che la manifestazione promossa da Salvini per il 25 Aprile a Verona,  sia vietata per i suoi contenuti, contrapposti alla Festa della Liberazione che, fino a prova contraria, è Festa Nazionale che esige priorità assoluta non offuscata da altre tematiche che nulla c’entrano con quella giornata.

Un pensiero, più in generale, va ai nostri Partigiani: uno per uno, quasi ogni giorno, se ne vanno, come recita una bellissima poesia di Ungaretti…”Soldati”: …

“Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”.

A loro, alla loro dedizione e sacrificio, va il nostro eterno GRAZIE.

W la Resistenza, W l’Anpi!!!

Il Pres. Anpi Gallarate

Michele Mascella

 

Resoconto Assemblea Anpi Gallarate 26/03/2017

L’assemblea si apre alle ore 15.20.

Il Presidente apre l’assemblea presentando Roberto Cenati dell’Anpi di Milano e l’Avvocato Francesco Giambelluca dell’Anpi di Pavia.

Presidente dell’Assemblea viene nominata la compagna Gaia Angelo.

Il presidente legge le sue comunicazioni e apre il dibattito.

Stefano Rizzi porta i saluti della cooperativa per conto di Francesco Ilardo. La Cuac è un luogo aperto, laico e antifascista ed è bello che Anpi svolga in Cuac parte della propria attività. Al piano superiore la comunità musulmana senegalese svolge le proprie funzioni. In anteprima comunica la volontà di aprire anche un circolo Arci. Invito alle socie e ai soci dell’Anpi a frequentare e partecipare alle attività della cooperativa.

Carlo Naggi, Presidente delle Acli di Gallarate, porta i saluti dell’associazione. Esprime preoccupazione poichè l’amministrazione comunale sta distruggendo i rapporti con le associazioni e ha dimostrato di avere una ideologia diversa dalla nostra. La chiusura dell’ufficio stranieri di Gallarate preoccupa Acli. Chiude con un auspicio a continuare a coltivare in maniera positiva i rapporti tra Acli e Anpi.

Elia Fasoli in merito alla manifestazione del 25 aprile rivendica una manifestazione non decurtata, e che sia l’Anpi a scegliere il relatore ufficiale. Non sarebbero accettabili altre scuse dell’amministrazione comunale  come traffico etc etc. Il presidente Mascella per ora non vuole creare allarmismi ma se si dovessero presentare problemi di questo tipo saranno affrontati in maniera decisa dalla segreteria.

Giuseppe Gatti esprime apprezzamento per la relazione del Presidente Mascella. Ricorda che dal 1964 non ci sono stati problemi con la manifestazione del 25 aprile. La prima venne tenuta con De Salvo, partigiano della Valsesia e fu una bella manifestazione molto partecipata.

Spera che la manifestazione in programma a Verona, organizzata da Salvini e dalla Lega Nord venga bloccata.

Oggi le priorità sono la difesa della Costituzione e il lavoro dei giovani. Dobbiamo però soffermarci su un punto: il dramma che l’Europa ha vissuto negli anni ’40.  Come è possibile dopo 50 milioni di morti osannare persone come Hitler e Mussolini? Grande lavoro nelle scuole da fare.

Luca Fusi, Segretario di Rifondazione Comunista Gallarate, porta i saluti del partito. Invita tutti all’incontro del 20 aprile promosso da Anpi e Cuac. Propone di prendere in considerazione l’idea di discutere di bullismo dato che alla base vi sono sopraffazione e discriminazione, tratti caratteristici del fascismo.

Cinzia Colombo sottolinea il ruolo dell’Anpi nella battaglia referendaria. La manifestazione di Verona è invece una scelta di campo ben precisa. C’è la necessità di rispondere alla critica secondo la quale non esistendo più il fascismo non debba esistere nemmeno l’antifascismo. Dobbiamo individuare dove sta l’antifascismo e allargare la nostra azione a stranieri e associazioni che combattono le discriminazioni. Necessario infine costruire luoghi d’aggregazione nuovi.

Si passa poi alla lettura del bilancio a cura di Roberto Crusco. Il bilancio 2016 viene approvato all’unanimità.

Elia Fasoli propone di utilizzare parte dell’avanzo per organizzare seminari su bullismo e storia.

Carmela del Prete propone di indire concorsi nelle scuole. La Presidenza assume la proposta e si ripropone di discuterne durante il prossimo direttivo.

Il Presidente da la parola all’ Avv. Francesco Giambelluca dell’Anpi di Pavia

L’avvocato sottolinea che il referendum è stato una grande occasione di discussione facendo un parallelo con la resistenza che allora unì e contribuì alla liberazione e alla ricostruzione del Paese.

Contribuì anche al recupero della dignità del Paese. Ricorda che siamo stati i primi a portare il fascismo in Europa. Ricorda inoltre che la possibilità di scegliere tra Monarchia e Repubblica è stata una grande conquista e che quello fu anche il primo voto a suffragio universale.

Sottolinea l’importanza del principio di eguaglianza sostanziale. I cittadini sono eguali davanti alla legge e non solo che la legge è uguale per tutti come leggiamo nei nostri tribunali.

Articolo 3 comma 2

“E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”

La Costituzione oggi è un testo vivo. Un programma ancora da attuare. E’ necessario combattere la democrazia della delega, votiamo sempre meno e dopo il voto il politico fa come vuole. Per questo, tendenza alla denigrazione dei corpi intermedi. L’opinione comune è che la Costituzione sia una zavorra vecchia da buttare. Abbiamo dimostrato che non è così. Riducendo la democrazia non si sta meglio e la democrazia ha dei costi. I referendum del 2006 e del 2016 sono stati molto importanti per il futuro. La possibilità di fare delle piccole modifiche alla Costituzione c’è ma non delle riforme sostanziali come quella proposta da Renzi.

Difendere la Costituzione da questi attacchi sarà un compito, molto difficile da realizzare, che ci aspetta anche nei prossimi anni.

Il Presidente Mascella comunica all’assemblea che Gaetano Iovino ha presentato le sue dimissioni dal Collegio dei Revisori dei conti a partire dal 1 Gennaio 2017. C’è la necessità di sostituirlo. Il presidente propone Graziana Sberveglieri. La proposta del Presidente Mascella viene approvata all’unanimità.

Niccolò Rinaldi sottolinea il menefreghismo e la disaffezione politica della sua generazione. E’ una generazione che soffre di leaderismo. Le organizzazioni neofasciste hanno appeal perché sono in discontinuità, rompono con lo status quo. Esprime inoltre disappunto nei confronti delle posizioni sul referendum espresse da alcuni docenti della facoltà di giurisprudenza della Statale di Milano.

Il presidente Mascella ringrazia Gaetano Iovino per la stesura del bilancio.

La parola passa a Roberto Cenati per le conclusioni.

Cenati a proposito dell’elezione di Trump ricorda i rapporti difficili degli Usa con Cina e Iran e le politiche contro l’immigrazione dai paesi musulmani. Ricorda inoltre l’operato di Orban in Ungheria e il filo spinato contro chi scappa dalla guerra. Questi sono alcuni degli esempi che dimostrano come la resistenza fu invece ispirata da ideali contrapposti perché la Resistenza fu “la guerra contro la guerra per costruire un muro di pace”. La pace oggi è un obiettivo lontano.  Lo spirito deve essere invece quello dell’Europa dei popoli di Spinelli. C’è il rischio di disgregazione. Bisogna contrapporre la partecipazione al decisionismo. Nella Costituzione troviamo il riferimento anche agli scioperi del 43 contro il nazifascismo.

Fondamentale è stata la mobilitazione contro la riforma. E’ importante adesso parlare con i compagni che hanno votato sì e far capire loro che è necessario lavorare insieme per il bene comune. Abbiamo anche bisogno di portare nuovi iscritti.

Da affrontare anche il tema dei rigurgiti neofascisti. Guarda alla Francia ma anche all’Italia. In Lombardia Do.ra profana ogni anno il sacrario del San Martino e propone di mettere al bando l’Anpi e processare i partigiani. Fa poi l’esempio di snab che si rifà al nazismo, organizzazione politica che è stata anche ammessa alle elezioni amministrative.

Il 23 aprile è in programma a Milano una manifestazione al cimitero monumentale in ricordo della nascita a Milano del fascismo. La legge Scelba combatte l’apologia di fascismo e questa lo è. In Germania l’apologia di nazismo è una cosa seria, lo dimostra il fatto che i poliziotti di Sesto San Giovanni celebrati come “eroi” in Italia non riceveranno alcuna medaglia dalle autorità tedesche perché ammiratori di Mussolini.

Il fascismo in Italia non è stato sconfitto ideologicamente. Compito dell’Anpi una controffensiva culturale e storica.

La gente però ha capito che la Costituzione ha unito e unisce il Paese.

L’assemblea si chiude alle ore 17.50.  Verbale a cura di Gaia Angelo.

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