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Visita guidata al Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo

Visita guidata offerta dall’ANPI di Gallarate alle due classi dell’indirizzo fotografico dell’Istituto Falcone che hanno ottenuto un riconoscimento collettivo per la partecipazione al concorso sul 25 Aprile.
Data la peculiarità del loro indirizzo scolastico gli studenti sono stati condotti al Museo di fotografia contemporanea di Cinisello Balsamo, che, qualitativamente e per l’enorme mole di materiali in archivio, è senz’altro il più completo e significativo d’Italia, ma che purtroppo non è valorizzato come meriterebbe, perché eccessivamente periferico rispetto a Milano, nonostante occupi la prestigiosa Villa Ghirlanda, e perché sottoposto all’ormai cronico taglio di risorse pubbliche che sempre più penalizza il nostro patrimonio artistico e culturale.

Il Museo ospitava, ed ospita tutt’ora, due mostre.
La prima, realizzata attingendo dalle proprie collezioni permanenti, affronta il tema dell’emigrazione sud-nord avvenuta negli anni del dopoguerra. Cinisello ne fu al contempo beneficiaria e vittima, se si pensa che in pochi decenni quintuplicò il numero dei suoi abitanti, con le conseguenti ripercussioni sociali, amministrative e culturali che si possono ben immaginare.
Sono 120 fotografie in bianco e nero dei più noti fotografi italiani, raccolte in 16 nuclei tematici aventi come tema i costumi delle regioni di provenienza dell’immigrazione dal Sud, la Calabria e la Campania, la Sicilia e la Sardegna, la Puglia e la Basilicata; accompagnate da cartoline illustrate che fanno da discreto contrappunto agli scatti d’autore fornendo un campionario dell’immaginario turistico che viceversa vede il Sud dalla prospettiva del visitatore occasionale e superficiale.
La seconda, prevalentemente basata su video, è il frutto di un lavoro, condotto dalle operatrici del Museo
e dagli studenti di diverse scuole che hanno aderito al progetto, sul tema dell’autoritratto, non solo inteso come apprendimento di tecniche specifiche ma, e soprattutto, come scavo psicologico della personalità che
emerge, o si nasconde, sotto l’occhio impietoso di una telecamera fissa.

L’Anpi di Gallarate ringrazia gli studenti che si sono comportati con correttezza esemplare ed hanno manifestato interesse e partecipazione, i docenti del Falcone che sono stati preziosi accompagnatori, le due guide del Museo che hanno aperto la Villa tutta per noi fuori orario e sono state brave nell’interagire con i ragazzi offrendo una visione di come il mondo della fotografia si potrebbe presentare loro se, finita la scuola, volessero intraprendere un’attività professionale connessa alla fotografia.

Le fotografie, in alcuni casi scattate in precarie condizioni di luminosità, potrebbero offrire una parziale idea della ricchezza dell’iniziativa: mostrano gli studenti in attesa dell’apertura e all’uscita del Museo, in visita alla mostra “Storie del Sud d’Italia” e davanti ai video del lavoro sull’autoritratto.

3 Giugno 2014

Ennio Melandri

Membro Direttivo di ANPI Gallarate

p.s.: le foto sono visibili qui  (facebook)

                                      e qui  (flickr)

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