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Fondotoce 2012 – Comunicato stampa

 

Il 20 Giugno 1944 una macabra processione di 43 persone sfila da Intra fino a Fondotoce, nel luogo dove ora sorge il Sacrario (Parco della Memoria e della Pace) e la Casa della Resistenza. Sono partigiani arrestati durante il rastrellamento in Valgrande. Una trentina di loro arrivano il pomeriggio prima negli scantinati di Villa Caramora, a Intra, sede del comando tedesco. Ne è testimone il giudice di Verbania Emilio Liguori, anch’egli a Villa Caramora, arrestato il 19 nel suo ufficio perché sospettato di complicità con i partigiani. Nel tardo pomeriggio il grosso dei prigionieri viene fatto uscire e preso in consegna dai militari tedeschi e italiani. Liguori e altri sono invece trattenuti e in serata trasferiti alle scuole femminili, usate come carcere. Nella loro cella, la notte tra il 20 e il 21, entra anche un partigiano riconosciuto il giorno prima a Villa Caramora. Si tratta di Frank Ellis che racconta a Liguori di essere stato prima trasportato con gli altri a Fondotoce per essere fucilato, ma poi inspiegabilmente riportato a Verbania con altri due partigiani.
Nei pressi del canale che congiunge il Lago di Mergozzo con il Lago Maggiore non muoiono tutti e quarantatrè i fucilati. Carlo Suzzi riesce miracolosamente a sopravvivere e, aiutato dalla gente del posto, si mette in salvo. Tornerà poi nella formazione Valdossola con il nome di battaglia “Quarantatrè”. La fucilazione dei partigiani vuol forse essere una vendetta per gli oltre quaranta fascisti del presidio di Fondotoce catturati, e non uccisi, da Muneghina il 30 maggio.

(dal sito della Casa della Resistenza di Verbania-Fondotoce).

Oggi, come tutti gli anni da quel tragico episodio, si celebrano i 42 Martiri della ferocia nazifascista che sconvolse il mondo in quegli anni bui.

Ci preme rilevare come il momento della testimonianza e del ricordo non può prescindere dalla constatazione che l’insorgenza preoccupante dei nuovi fascismi, camuffati sotto mille spoglie a volte spesso accattivanti e perciò subdole, è serio motivo di preoccupazione per tutti gli Antifascisti ed i sinceri democratici, che proprio per questo hanno il dovere di mantenere alta la guardia e la vigilanza. Il diffondersi in tutta Europa di tali insorgenze (che a volte ricevono investitura popolare e seggi nei Parlamenti democratici – vedi Grecia oggi e lo stesso partito nazista ieri) è motivo in più per non recedere da facili ed accomodanti rimozioni storiche che hanno il solo obiettivo di confondere la Storia e rimestarla travisandone la memoria di “ciò che è stato”.

L’Anpi di Gallarate parteciperà a dette Celebrazioni con una sua nutrita delegazione (oltre 70 persone), alla quale si assocerà (durante il successivo pranzo sociale, divenuto una consolidata tradizione) la Delegazione ufficiale del Comune di Novara, inviata dal neo eletto Sindaco di quella Città, dr. Andrea Ballarè.

Anche il Comune di Gallarate sarà rappresentato dal Gonfalone cittadino scortato da tre Agenti di Polizia Locale, ed anch’essi si uniranno al pranzo sociale dell’Anpi: ringraziamo pertanto l’Amm.ne Com.le di Gallarate ed il Sindaco ing. Edoardo Guenzani.

 

CELEBRAZIONI 42 MARTIRI DI FONDOTOCE

VERBANIA-FONDOTOCE

DOMENICA 24 GIUGNO 2012

 

P. Anpi Gallarate

M. Mascella

per le foto: http://www.flickr.com/photos/anpigallarate/sets/72157630303635864/

 

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