news

I partigiani denunciano Casapound a Parma

da www.articolotre.com

Le associazioni partigiane Anpi, Aned, Alpi e Anpc di Parma hanno deciso di denunciare Casapound, il gruppo dei “fascisti del terzo millennio”, reo di aver diffuso materiale neofascista e infamante nei confronti della Resistenza. L’iniziativa dei partigiani potrebbe essere imitata anche in altre città.

Redazione– 27 gennaio 2012- I partigiani parmensi hanno preso la decisione di portare in procura Casapound, il gruppo di estrema destra tristemente noto negli ambienti politici e non. Le associazioni partigiane Anpi, Aned, Anpc e Alpi hanno deciso di non tollerare ulteriori provocazioni dopo la diffusione in novembre davanti ad alcune scuole di diversi opuscoli che ritraevano partigiani armati di mitra apostrofati come violenti e stupratori e paragonati persino ai miliziani di Gheddafi. Deliranti poi altre frasi offensive come “basta un’ora di viltà (…) per fare un partigiano”, che sembrano essere state vomitate da qualche tipografia fascista dell’Rsi.

Chiaramente le associazioni partigiane e la società civile non potevano tollerare un attacco vergognoso di questo tipo, da qui la decisione di sporgere querela contro Casapound. I partigiani hanno ipotizzato i reati di ingiuria e di apologia di fascismo, aggravato dal fatto che il materiale in questione sia stato distribuito proprio davanti a delle scuole. “Il fatto che quel materiale sia stato diffuso davanti alle scuole rende l’episodio particolarmente preoccupante, per questo abbiamo voluto rendere esplicita la nostra posizione dando un segnale: non sottovalutiamo questi rigurgiti di fascismo, soprattuto quando vanno ad incidere sulla coscienza dei ragazzi”, ha commentato Gabriella Manelli, presidente provinciale Anpi . “Ci rendiamo conto del fatto che l’iter giudiziario della nostra denuncia sarà lungo e dall’esito incerto, ma a prescindere da questo abbiamo deciso di rendere esplicita la nostra posizione”, ha aggiunto.

L’Anpi di Parma insomma è ben consapevole che se il suo gesto dovesse trovare riscontro nella giustizia, come sarebbe auspicabile, questo modus operandi potrebbe essere utilizzato contro Casapound e altri movimenti neofascisti in tutta Italia.

Nei giorni successi al volantinaggio comunque, la deputata parmigiana del Pd, Carmen Motta, aveva presentanto un’interrogazione al ministro dell’Interno sull’ipotesi di violazione del divieto costituzionale di riorganizzazione del partito fascista. Casapound Parma, intanto, ha commentato le polemiche suscitate dalla loro fanzine definendo l’Anpi sulla loro pagina facebook come “sfigati”. Vedremo se intoneranno un “me ne frego” anche di fronte ai giudici.