comunicati nazionali

Gli Auguri dei Presidente Nazionale Anpi Carlo Smuraglia

Un 2012 “equo” e civile: molto dipende da noi stessi, dalla pratica che sapremo fare della democrazia, dalla cultura della legalità e della libertà che sapremo diffondere e concretamente praticare.

Inizia un nuovo anno e dunque, prima di tutto, facciamoci gli auguri, non formali, ma sinceri e affettuosi, come si conviene ad un’Associazione che affonda le sue radici, fra l’altro, nella fratellanza e nella solidarietà.

Noi confidiamo che questo nuovo anno possa essere migliore del precedente, non solo perché speriamo che si riesca a passare la “nuttata” come diceva il grande De Filippo, e riprendere – dopo la crisi – un cammino, certo non facile, ma almeno più spedito e più equo, ma anche perché esistono le condizioni necessarie per un reale cambiamento, nella vita politica e sociale e nell’etica del nostro Paese.

E’ lecito, sotto questo profilo, pensare di esserci lasciati dietro il peggio e vedere all’orizzonte delinearsi una politica nuova, fondata sui valori reali della nostra Costituzione, sul rispetto, sulla tolleranza, sulla moralità, insomma sulla “buona” politica? Io penso di sì; non sarà facile, ma dipende anche da noi, dalle forze democratiche del nostro Paese, dall’impegno e dalla fiducia che ci metteremo.

Ci sarà bisogno di lottare per uscire dalla crisi, in modo equo; ci sarà bisogno di superare gli ostacoli che si opporranno ad un simile cammino; ma bisognerà convincersi che non è possibile tornare indietro e che dobbiamo lasciarci definitivamente alle spalle i mali che hanno afflitto per troppo tempo il nostro Paese: la corruzione, la cattiva politica, l’arroganza del potere, la potenza del denaro, le troppe mafie che contraddistinguono la nostra Italia e in particolare quelle che tendono ormai ad invadere l’economia, la politica, la vita di tutti i giorni.

Dobbiamo sapere, però, che nonostante i tanti condizionamenti economici, compresi quelli che ci vengono dall’Europa e dal mondo, molto dipende da noi stessi, dalla pratica che sapremo fare della democrazia, dalla cultura della legalità e della libertà che sapremo diffondere e concretamente praticare. Nulla è impossibile, se davvero lo si vuole.

Pareva impossibile “liberare” alcune grandi città dal dominio di poteri poco inclini al bene comune; e ci siamo riusciti. Pareva impossibile vincere quattro referendum e mobilitarsi per un quinto; e anche in questo caso abbiamo vinto, con una determinazione che fino a poco tempo prima sarebbe stata impensabile. Sembrava anche che non potesse concludersi l’era di un uomo solo al comando; ed anche questa è finita, almeno allo stato (non facciamoci illusioni, ci riproveranno, ci saranno colpi di coda, bisognerà prepararsi ad affrontarli).

Si respira un’aria nuova, nel Paese; come sempre, non basta un soffio di vento per pulire tutta l’atmosfera; ma è l’inizio, è l’avvio verso il riscatto.

Queste sono le speranze che affidiamo al nuovo anno e, ripeto, a noi stessi, alle capacità ed alla forza di tanti cittadini che hanno a cuore la democrazia e il futuro del Paese.

2011: un anno positivo per l’ANPI. 2012: tanti i progetti e gli impegni.

Per quanto riguarda l’ANPI, abbiamo avuto un anno, nonostante tutto, positivo: abbiamo fatto un bel Congresso, dal quale è uscita una linea chiara e definitiva, che è la nostra guida e il nostro faro. Abbiamo aumentato notevolmente gli iscritti, abbiamo aperto Sezioni importanti all’estero, stiamo acquistando sempre di più fiducia e suscitando speranze. Ci stiamo espandendo nel Centro sud, in aree in cui finora era stato difficile organizzarci; e spesso proprio da queste riceviamo positive sorprese in fatto di iniziativa, di inventiva, di impegno.

Per l’anno che comincia, abbiamo già progetti e impegni rilevanti: la grande manifestazione del 24 gennaio, in Campidoglio, a Roma, per concludere la fitta serie di iniziative che abbiamo adottato durante l’arco di un anno, per ricordare i 150 anni dell’Unità d’Italia; faremo in febbraio un’importante iniziativa di livello internazionale, a Bolzano, sul rapporto tra autonomia e democrazia, a livello italiano ed europeo e sull’espansione eccessiva di autoritarismo e di forme varie di fascismo, ancora a livello europeo; in febbraio, terremo a Parma il corso “modello” di formazione, che sarà la base per diffondere la formazione a tutti i livelli; riuniremo a marzo, per la prima volta dopo il Congresso, il rinnovato Consiglio nazionale; stiamo avviando il cammino per la Festa nazionale dell’ANPI; il coordinamento donne ha predisposto, e sta attuando, un importante programma di lavoro; stiamo impostando iniziative specifiche per i giovani.

Questi sono solo alcuni dei capitoli, forse i più suggestivi, di un’attività che si sta espandendo, e che richiede ancora più partecipazione, ancora più impegno da parte di tutti, perché siamo ormai una grande forza che coltiva e rafforza la memoria, ma si impegna per difendere e attuare la Costituzione, per ottenere la salvaguardia e la realizzazione di tutti i diritti fondamentali, per combattere contro ogni forma di fascismo, di populismo, di autoritarismo, considerando come obiettivo fondamentale per tutti, quello della giustizia sociale. Siamo un’associazione che mette al primo posto la lotta contro il razzismo e le discriminazioni e partecipa attivamente all’impegno, ormai ampiamente diffuso, per il riconoscimento del diritto di cittadinanza a chi spetta per ragioni naturali ed umane, prima ancora che giuridiche.

Questo è il senso dell’augurio che ci facciamo: di continuare sulla strada che abbiamo intrapreso nel 1943, cercando di realizzare i sogni, le speranze e le attese di chi allora ha combattuto per la libertà e per la democrazia. Un anno, dunque, nel quale dovremo cercare di essere degni di chi ha perso la vita per noi, per il futuro democratico del Paese.

Infine, il nuovo anno è l’occasione per inviare un abbraccio caldissimo e affettuoso a tutti gli iscritti ed alle loro famiglie ed ai tanti che ci seguono con amicizia, stima e fiducia.

Roma, 5 Gennaio 2012