comunicati nazionali

Dichiarazione ANPI NAZ. su strage Kabul

COMITATO NAZIONALE

Roma, il 17 settembre 2009

DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE NAZIONALE DELL’ANPI SULLA STRAGE DEI MILITARI ITALIANI A KABUL

L’ANPI, associazione di chi ha combattuto per la libertà d’Italia aperta a tutti coloro che si riconoscono nei valori della Resistenza, esprime profondo e accorato cordoglio per il sacrificio dei sei militari italiani che hanno immolato la propria vita e per i quattro che sono stati feriti nell’attentato perpetrato a Kabul da esponenti di un terrorismo negatore di ogni umano diritto. Tutti i soci dell’ANPI si stringono in un fraterno abbraccio con il dolore delle famiglie dei caduti e dei feriti nel corso di una missione estremamente difficile.

Raimondo Ricci

L’ANPI di Gallarate fa suo il comunicato dell’Anpi Nazionale, esprimendo il più profondo cordoglio per le vittime ed i loro congiunti, colpiti nei loro affetti più cari.

A seguito di questo grave fatto di sangue, la manifestazione sulla libertà di stampa è stata rinviata secondo il seguente comunicato della F.N.S.I.: 

Strage di militari italiani in Afghanistan: la Fnsi rinvia al 3 ottobre la manifestazione prevista per sabato 19 settembre a Roma, in Piazza del Popolo

17/09/2009

“Con profondo rispetto verso i caduti, nell’espressione di un’autentica, permanente volontà di pace quale condizione indispensabile di una informazione libera e plurale capace di rappresentare degnamente i valori della convivenza civile, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, ha deciso, d’intesa con le altre organizzazioni aderenti (Cgil, Acli, Arci, Art. 21, Libertà e Giustizia e numerose associazioni sindacali, sociali e culturali), di rinviare ad altra data la manifestazione per la libertà di stampa programmata a Roma per sabato prossimo. Nel corso della conferenza stampa delle 15 il Segretario della Fnsi Franco Siddi ha detto che la manifestazione si terrà il 3 ottobre. E nel pomeriggio è giunta la conferma che si terrà con tutta probabilità sempre in Piazza del Popolo.

 In un momento tragico come questo ci stringiamo attoniti accanto ai nostri morti in Afghanistan. Sono morti dell’Italia che paga oggi un pesante tributo nella frontiera della sicurezza internazionale e della lotta al terrorismo. Il nostro rispettoso pensiero va subito ai soldati caduti, alle loro famiglie, alle Forze Armate che, in un Paese martoriato, rappresentano la nostra comunità in ossequio a risoluzioni dell’Onu, in una complicata ricerca di una via di uscita dell’Afghanistan dal terrore verso la democrazia. I giornalisti, che hanno pagato alti prezzi di sangue per il diritto-dovere di informare compiutamente i cittadini su dolorose vicende belliche e del terrorismo in ogni parte del mondo, rinnovando la solidarietà e il cordoglio nei confronti di tutti i caduti e delle loro famiglie, riconfermano l’impegno permanente per un’ informazione che dia sempre voce alle ansie, alle speranze dei cittadini.”

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