comunicati locali

Grazie Presidente!

Pubblicato in sintesi su “La Prealpina” del 22 Maggio 2009

Credo doveroso rivolgere pubblicamente al Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano i nostri ringraziamenti e la nostra riconoscenza per le parole che Egli ha usato in occasione del suo intervento alla cerimonia di apertura dell’ Assemblea Generale dell’ European Foundation Centre il 14 maggio scorso.

Grazie, Presidente!

Ci riferiamo ovviamente a quella parte del discorso che istituzionalmente più ci preme per la consonanza delle idee e delle istanze cui fa riferimento l’Anpi nella sua azione politica, dispiegata in conformità delle premesse costituzionali poste a fondamento della sua stessa ragion d’essere.

Quando il Presidente infatti esprime il suo pensiero intorno alla necessità di “combattere la povertà, creare opportunità”, Egli raccomanda come

“L’azione pubblica deve pertanto impegnarsi a smantellare questi meccanismi e a ideare ed introdurre, al loro posto, strumenti che potenzino le capacità di coloro che rischiano di essere lasciati indietro. Come sappiamo, povertà e disuguaglianza sono strettamente connesse, quindi le misure rivolte a ridurre la povertà e quelle contro l’esclusione sociale devono andare di pari passo.

Solo in questo modo si può evitare che coloro che si trovano in fondo alla scala sociale rimangano confinati in quella posizione. Questo è tanto più importante nei nostri paesi dove le differenze in termini di origini etniche, religiose e culturali sono aumentate.

Qui, il rischio che queste differenze si traducano in un fattore di esclusione è sempre presente ed è aggravato dal diffondersi di una retorica pubblica che non esita – anche in Italia – ad incorporare accenti di intolleranza o xenofobia.

Coglie, il Presidente, l’essenza del clima che va diffondendosi nel Paese nella sostanziale indifferenza dei poteri istituzionali, distratti forse da altri obiettivi o – ma questo sarebbe davvero nefasto – convinti della necessità di introdurre nella società italiana “accenti di intolleranza o xenofobia”, come sembra dimostrare la pervicace volontà di definire in una legge sulla sicurezza, e/o su maldestre aspirazioni a paventate improbabili apartheid sui mezzi pubblici milanesi, una nuova, inquietante classificazione delle persone in base alla loro cittadinanza, e quindi razza, religione o censo.

Una riedizione, per certi versi, come da molti osservatori politici evidenziato, di famigerate leggi razziali condannate dalla Storia e, prima ancora, dal buon senso e dalla Ragione.

E’ stato allora facile profeta chi da anni si batte contro il pericolo di questa sottile, insidiosa “incultura”, profetizzandone lo sviluppo abnorme che è oggi sotto gli occhi di tutti.

L’Anpi di Gallarate solidarizza con chiunque si batta per l’affermazione dei principi di libertà e di solidarietà, così come sono espressi nella Carta Costituzionale, esaltandone la valenza nell’art. 21: così come ha inteso professare in innumerevoli occasioni il Dr. Eros Barone, che in nome di quei principi ha combattuto e combatte la sua battaglia democratica contro tutte le digressioni anticostituzionali che troppe volte si sono affacciate anche con virulenza nel nostro Paese.

p. l’ Anpi Gallarate

Il Presidente

M. Mascella

Gallarate, 16 Maggio 2009