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Intervento Anpi Gallarate alla Conferenza provinciale di organizzazione

Care compagne e compagni,

sono convinto, come altre volte mi è accaduto di riferire, che ciò che ci tiene uniti, pur nelle diverse singole sensibilità politiche e partitiche, ovviamente per coloro tra noi che militano anche nei Partiti o Movimenti, è solo una grande passione e fedeltà alla democrazia ed ai valori che condividiamo e che si riassumono tutti nella Costituzione Repubblicana, frutto dei sacrifici e delle lotte per la Libertà di chi ci ha preceduto. Null’altro ci lega, se non un esaltante disinteresse personale che fa di questa Associazione un autentico punto di riferimento autorevole per tutti coloro che, Partiti o singoli cittadini, vogliano comunque riconoscersi in un invaso comune da condividere e, quando possibile, da esportare nella più ampia società civile che ci circonda.

Questa premessa vale se ad essa si accompagna una riflessione sullo stato della politica nel nostro Paese, a dir poco sconfortante, se non allarmante. Al contrario di ciò che ci si aspetterebbe da un governo con una maggioranza parlamentare autosufficiente, si assiste alla proliferazione di strumenti legislativi assunti ormai a pratica quotidiana anziché a pratica straordinaria, per intervenire con provvedimenti di urgenza dove l’urgenza non c’è.

Ed all’opposto, si assiste all’immobilismo di fronte alle problematiche, queste sì urgenti, del mondo del lavoro, squassato dalla crisi, e che ogni giorno espelle dalla produzione migliaia e migliaia di lavoratori, e pone decine di migliaia di famiglie in una condizione di autentica disperazione nell’assenza di politiche sociali e complessive che solo nel nostro Paese, sembrano non avere cittadinanza.

E l’opposizione parlamentare, succube delle proprie divisioni, a volte si astiene o concorda con taluni provvedimenti legislativi del governo che, presentati come panacea dei mali del Paese, altro non sono che merce di scambio tra le diverse fazioni in seno alla compagine governativa.

Condivido allora il Documento Nazionale su questa Conferenza di Organizzazione, ed in particolare laddove si fa riferimento all’ Anpi come “coscienza critica” della democrazia, e come pungolo alla partecipazione dei cittadini alla politica, nel rispetto di quanto la Costituzione assegna ai Partiti: “concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”.

Vi risparmio, anche per brevità, le mie personali considerazioni sullo stato dei Partiti della più variegata sinistra, tradizionalmente e culturalmente parti fondamentali dell’ Anpi, e della loro vocazione alla continua divisione ed autoerosione.

E’ un bene ed un valore, quindi, che si possano ritrovare in un contenitore dove operare insieme per comuni obiettivi: ed è questo un valore dell’ Anpi.

L’esperienza che fin qui ho vissuto con l’Anpi di Gallarate è, certamente, positiva: le attività intraprese, le iniziative svolte e quelle in corso di realizzazione sono state e sono il frutto di molta dedizione e del concorso operativo di più compagne e compagni. Lo sforzo maggiore è quello rivolto alle scuole, per il motivo molto semplice che in questi luoghi, più che altrove, si formano le nuove coscienze, il futuro, il domani: e sono i luoghi dove più perverso è il tentativo di riscrivere la Storia ad uso e consumo del potere di una maggioranza governativa che ormai in modo eclatante cerca in qualsiasi modo di infiltrarsi anche in ambiti non suoi.

 E per lo stesso motivo vado a caccia, letteralmente, di nuove, fresche adesioni all’Associazione. Si inizia con una tessera, poi, se coltivata, può tradursi in militanza ed attività operativa. Molto dipende da noi, e dagli spazi che siamo capaci di lasciare alle giovani generazioni e, non ultima, dalla capacità di spesa che possiamo loro offrire. E questo è purtroppo un limite assai grave.

Anche questo aspetto è colto nel Documento Nazionale, quando esorta le “generazioni diverse a lavorare insieme”, anziché porle l’una contro l’altra, come la destra cerca tutt’ora di fare.

 E quindi rinnovare, aprirsi a nuove frontiere, che non siano le solite circoscritte alla Memoria riproposta come mero ripetersi di celebrazioni già celebrate, e scusate il bisticcio di parole. Si tratta di cercare ed inventarsi spazi di aggregazione giovanile dove poter avvicinare i temi propri dell’Anpi, e renderli attuali anche presso i giovani.

Un concerto, ad esempio, dove sia invitato un personaggio famoso tra i giovani (anche se a noi sconosciuto) ne attirerebbe molti: e se tutto ciò avviene sotto l’egida dell’Anpi, l’Associazione dei Partigiani per eccellenza, non può che essere un fatto positivo.

Concordo anche sul capitolo riservato a Europa e Cultura: da tempo ormai l’Anpi di Gallarate ha intrapreso una proficua collaborazione con il Movimento Federalista Europeo, ospitandone le riunioni nella nostra sede, e realizzando con esso alcune iniziative di spessore: come quella relativa alla Resistenza Europea, che speriamo di concretizzare nell’autunno prossimo con il concorso dell’ Amministrazione Comunale, assolutamente necessario per una questione legata al finanziamento dell’iniziativa stessa.

E per non contraddire il dettato, per così dire, del Documento Nazionale, ed anzi accoglierne i suggerimenti, ben prima di averne avuto conoscenza, abbiamo per quest’anno affidato l’orazione ufficiale dell’Anpi per il 25 Aprile al Segretario Cittadino del MFE, nostro iscritto, il dr. Antonio Longo.

Per finire, e per stare nei tempi, una certezza tra tanti dubbi: accrescere il numero degli iscritti è possibile ed auspicabile. Ce lo chiede l’anagrafe degli iscritti alla nostra Associazione, ce lo chiede la necessità impellente di un ricambio che non si può eludere, sfidando pericolosamente il decorso naturale delle cose.

Ma non si può attendere che siano gli altri a chiedere di essere tesserati, bisogna che noi si vada a caccia di chi, inconsapevolmente, sarebbe già socio dell’organizzazione se solo qualcuno glielo avesse chiesto.

Ed i requisiti per essere socio non possono essere quelli burocratici richiesti da una procedura stantia: è importante che chi si iscrive sappia che, per citare ancora una volta il Documento Nazionale, 

“L’Anpi è la casa di tutti i cittadini antifascisti, di tutti gli elettori e di tutti gli iscritti ai partiti che si riconoscono nell’antifascismo e nella Costituzione”. 

Varese, 21 Marzo 2009

M. Mascella

Presidente Anpi Gallarate